Cos'è il bioetanolo
Il combustibile vegetale che alimenta i biocamini: come nasce, perché è ecologico e come usarlo in sicurezza.
Aggiornato il 19 ottobre 2026
Il bioetanolo è un alcol etilico di origine vegetale: è il combustibile che alimenta i biocamini e permette di avere una fiamma pura, calda e armoniosa senza fumo e senza canna fumaria. In questa guida trovi come si produce, perché è considerato una fonte rinnovabile e come sceglierlo e usarlo correttamente. Se cerchi invece come funziona un biocamino e quale modello scegliere, leggi la guida ai camini a bioetanolo.

Come si produce il bioetanolo
Il bioetanolo, noto anche come alcol etilico o etanolo, si ottiene dalla fermentazione alcolica di prodotti e scarti vegetali ricchi di zuccheri: canna da zucchero, barbabietola, patate e cereali come mais e frumento. Durante la fermentazione i glucidi contenuti nelle piante vengono trasformati in alcol etilico, che viene poi distillato e, per l'uso nei biocamini, denaturato.
Le materie prime si possono raggruppare in cinque classi:
- coltivazioni dedicate (canna da zucchero, grano, mais);
- residui delle coltivazioni agricole e forestali;
- eccedenze agricole temporanee e occasionali;
- residui di lavorazione delle industrie agrarie e agroalimentari;
- frazione organica dei rifiuti urbani.


Perché il bioetanolo è ecologico
Nella combustione l'alcol etilico si combina con l'ossigeno ed emette calore, vapore acqueo e anidride carbonica. L'anidride carbonica viene riassorbita dalle piante con la sintesi clorofilliana e rimessa in circolo sotto forma di ossigeno: il ciclo parte dai vegetali e si chiude con i vegetali. Per questo l'alcol etilico è classificato tra le energie rinnovabili e il suo impiego al posto dei combustibili fossili riduce le emissioni di anidride carbonica, responsabili dell'effetto serra.
In un biocamino questo significa niente fumo, niente fuliggine e niente cenere: la fiamma non genera gas tossici e non richiede canna fumaria.

Bioetanolo di prima e di seconda generazione
Il bioetanolo di prima generazione si ricava da colture ricche di zuccheri o di amido. Quello di seconda generazione si ottiene invece da biomasse lignocellulosiche non destinate all'alimentazione, come paglia, stocchi e scarti agricoli, con due processi principali:
- processo biologico: idrolisi enzimatica dei materiali lignocellulosici e fermentazione degli zuccheri provenienti da cellulosa ed emicellulose, una tecnologia su cui si concentra un rinnovato interesse della comunità scientifica internazionale;
- processo termochimico: gassificazione della biomassa per produrre syngas (idrogeno e monossido di carbonio) e successiva fermentazione del syngas.
La resa cambia molto: da un ettaro coltivato a mais e frumento si ottengono circa 3 tonnellate di bioetanolo di prima generazione e fino a 10 tonnellate di seconda generazione. In Italia, a Crescentino (Vercelli), è nata una delle prime bioraffinerie al mondo dedicate al bioetanolo di seconda generazione.

Come scegliere il bioetanolo per il biocamino
Nei biocamini va usato solo bioetanolo specifico per biocamini, chiamato anche alcol etilico denaturato per biocamini: è formulato per bruciare in modo pulito e senza odori. Non usare mai alcol per altri impieghi, benzina, solventi o altri liquidi infiammabili. I nostri prodotti sono garantiti e sicuri utilizzando il bioetanolo che ti consigliamo al momento dell'acquisto.

A cosa serve il bioetanolo
Oltre che come biocarburante per i motori, il bioetanolo denaturato è il combustibile dei biocamini e dei bruciatori a bioetanolo: brucia con una fiamma reale senza produrre fumo, fuliggine o cenere, quindi non servono canna fumaria, allacciamenti né opere murarie. Per questo è la soluzione più semplice per avere un camino acceso in appartamento, in un locale pubblico o in una casa in ristrutturazione. Scopri i nostri bruciatori a bioetanolo e i camini su misura.
Il bioetanolo è tossico o pericoloso?
La combustione del bioetanolo produce solo vapore acqueo e anidride carbonica, nelle stesse quantità di qualche candela accesa: non rilascia gas tossici né polveri sottili. Come ogni fiamma libera consuma un po' di ossigeno, quindi la stanza va arieggiata di tanto in tanto e il bruciatore va usato seguendo le istruzioni. Il liquido è infiammabile: non va mai versato su un bruciatore acceso o ancora caldo.
Dove si compra e quanto costa
Il bioetanolo per biocamini si trova in ferramenta, nei negozi di bricolage, nella grande distribuzione e online, di solito in taniche da 1 o 5 litri. Il prezzo dipende dalla purezza e dal formato: conviene scegliere un prodotto denaturato specifico per biocamini, con grado alcolico elevato, che brucia senza odori e senza residui. Il consumo dipende dal modello e dalla regolazione della fiamma: i dati di capienza e autonomia di ogni bruciatore sono nelle schede tecniche.
Come conservare e usare il bioetanolo in sicurezza
- Conserva il bioetanolo nella confezione originale chiusa, in un luogo fresco e ventilato, lontano da fiamme e fonti di calore e fuori dalla portata dei bambini.
- Riempi il bruciatore solo quando è spento e freddo e non superare mai il livello massimo segnalato.
- Se versi del liquido fuori dal bruciatore, asciugalo prima di accendere.
- Accendi la fiamma con un accendino lungo e spegnila sempre con l'apposito strumento.
Tutti i dettagli sono nelle istruzioni d'uso dei camini a bioetanolo e nelle istruzioni per la sicurezza.


Potrebbe interessarti anche

Camini a bioetanolo senza canna fumaria
Camini a bioetanolo e biocamini senza canna fumaria: come funzionano, dove installarli, sicurezza, consumi e modelli da incasso su misura Made in Italy.
Istruzioni d'uso dei camini a bioetanolo
Come accendere, regolare, spegnere e ricaricare in sicurezza un camino a bioetanolo: istruzioni d'uso passo passo e buone pratiche di manutenzione.
Domande frequenti sui biocamini
Il biocamino inquina? Scalda davvero? Servono permessi? Perché non serve la canna fumaria? Le risposte alle domande più comuni sui biocamini.
Vuoi un biocamino su misura?
Raccontaci il tuo spazio: ti consigliamo il modello giusto e ti inviamo un preventivo entro 24 ore.
